Iniziare è sempre la cosa più difficile: checchè si dica, la prima impressione è sempre quella che conta maggiormente. E, almeno per quanto mi riguarda, e non lo dico per falsa modestia, nè per convincervi che "tranquilli, è solo questo primo post che fa schifo, tutti gli altri saranno molto meglio", promettendo contenuti fabulosi che forse non arriveranno mai, ma per me, e lo dico per esperienza personale, la prima impressione è sempre quella nella quale riesco peggio.
Per intenderci, io sono quella che inciampa salendo sul palco, o quella che si storce la caviglia non appena fa due passi sopra quei tacchi che la fanno sentire una strafiga, o quella che quando le presentano un ragazzo che le piace tantissimo e sul quale vuole fare colpo lo inizia a riempire di battute tristissime che neanche le freddure di Topolino, o quella che quando va a un colloquio di lavoro le se formano due cerchi sotto le ascelle di una grandezza e di una potenza degne del buco nell'ozono.
Eppure in qualche modo si va avanti. E a volte si riesce persino ad andare oltre la prima impressione.
Spero che lo stesso capiti a chiunque ora stesse leggendo queste parole.
Detto questo, mi presento: mi chiamo Yelena, a volte Elena, dipende da come mi gira, e se scrivo è perché non riesco a farne a meno. Davvero, ho provato a non farlo e credo che qualcuno dei miei organi ne abbia risentito. E siccome viviamo nell'epoca delle "condivisioni" (concetto sacrosanto, per carità, e da fan accanita del film Into The Wild non posso che essere d'accordo, tuttavia ritengo che ognuno debba farsi un profondo esame di coscienza a riguardo, e stabilire quanto di questo termine venga messo in atto al di fuori delle pagine di facebook), non posso che approfittare dell'apparente democratizzazione di pensiero che ci offre oggigiorno internet e aprire un blog.
Se vi chiedete di cosa si parlerà su queste pagine, vi rispondo che si parlerà di viaggi, di caffè e di immaginazione.
Dunque, buona lettura.
E, dimenticavo: si, sono molto logorroica.